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Listeria: qualche informazione su questo batterio

Listeria è il nome di un genere di batteri al quale sono attualmente ascritte sei diverse specie:


-L. monocytogenes


-L. ivanovii


-L. innocua


- L. seeligeri


- L. welshimeri


-L. grayi


I batteri del genere Listeria hanno specifiche caratteristiche, tra le quali la capacità di sopravvivere e moltiplicarsi a temperature comprese tra 0 e 20° centigradi, la capacità di sopravvivere in ambienti  in cui è presente ossigeno ma anche, moderatamente, in ambienti in cui esso è assente, sono mobili per la presenza di ciglia e hanno forma bacillare o coccobacillare.


DOVE SI TROVA LISTERIA?


Listeria si trova in ambiente (suolo, acque..), cibo (verdure o altri cibi crudi, preparati, patè, prodotti lattiero caseari...), animali ( ruminanti, roditori domestici e selvatici, volatili..) e uomo. Questa ampia diffusione fa si che uomo e animali vengano a contatto con Listeria mediante l'assunzione di alimenti contaminati.


QUALI SONO PERICOLOSE?


Listeria monocytogenes e Listeria ivanovii sono, tra le specie, quelle implicate nelle patologie di uomo ed animali. In particolare, nel caso dell'uomo, è certamente la L. monocytogenes. 


COSA PROVOCA LA LISTERIOSI NELL'UOMO?


La listeriosi può evolvere in due forme: la diarroica e la sistemica.


La forma sistemica provoca i danni maggiori come sepsi, encefaliti e meningiti.


COME PROTEGGERSI?


Sebbene siano numerosi i controlli volti a scongiurare la presenza di Listeria negli alimenti, anche noi possiamo fare la nostra parte per proteggerci mettendo in atto le linee guida indicate sul sito dell'Epicentro dell'Istituto Superiore di Sanità, qui citate:


Prevenzione e trattamento La migliore strategia di lotta alla listeriosi passa attraverso una efficiente prevenzione, che si può facilmente attuare applicando le generali norme di igiene e attenzione previste per tutte le altre tossinfezioni alimentari:

  • cottura completa e corretta dei cibi derivati da animali

  • lavaggio accurato delle verdure prima del consumo

  • separazione delle carni crude dalle verdure e dai cibi cotti e pronti al consumo

  • uso di prodotti lattiero-caseari pastorizzati

  • lavaggio accurato di coltelli, taglieri e mani dopo aver maneggiato cibi crudi consumo dei cibi deperibili in tempi brevi


In particolare, i soggetti più a rischio, come le donne in gravidanza o le persone immunodepresse, dovrebbe anche

  • evitare di mangiare panini contenenti carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi vengano nuovamente scaldati ad alte temperature

  • evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai banconi dei supermercati e delle delicatessen

  • non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato

  • non mangiare paté di carne freschi e non inscatolati

  • non mangiare pesce affumicato, a meno che non sia inscatolato in forme che non deperiscono a breve scadenza



Via | listeria.it  - epicentro.iss.it

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